Al sindaco del Comune di Ronsecco

Le sottoscritte MORGANTE Alda e Sandra abitanti in Ronsecco, in vista delle vigenti disposizioni segnalano i seguenti soccorsi prestati a militari alleati durante il periodo dell’occupazione tedesca – n° 2 inglesi e precisamente:

1) Douglas Owen 3656062 – 2° Batt. Lanes Fus
2) Albert Hall 7935305 – trooper st. Johns Pl Mansfield;

per questi (si trovavano nel bosco del Cervetto) vennero quotidianamente forniti i viveri, dopo essere stati vestiti, nel periodo dal Settembre al Novembre 1943. Dall’8 novembre 1943 all’ 11/1/1944 i predetti militari sono stati ospitati in casa delle sottoscritte ed il 1°) venne curato essendo stato ammalato.
All’ 11/1/1944 , cioè allorquando sono stati arrestati, i suddetti militari si accingevano a partire per la Svizzera, ed erano quindi anche stati forniti di denaro.
N° 2 inglesi e precisamente:
IRVINE Monnsey 25 Lady Lane – Listerhillis Road Bradfor – Yorkshire – England
Herbert Midgley – 29 Wesley Place – INGEOW – Keighley Orkshire – England
Soccorsi quotidianamente con viver (dopo essere stati vestiti), nel bosco del Ceretto, dall’8 Settembre 1943 al Novembre stesso anno, data della loro partenza per la Svizzera.
Come conseguenza dei soccorsi predetti prestati a militari inglesi le sottoscritte in data 11 gennaio 1944 vennero arrestate e tradotte a Vercelli alla sede del battaglione Tagliamento e quindi alle carceri. Nel periodo di fermo presso il Battaglione vennero brutalmente torturate. In seguito (cinque mesi dopo) vennero processate a Torino presso il Tribunale Militare con deferimento successivo al Tribunale Speciale con una imputazione che prevedeva la pena capitale. Il Tribunale Speciale, a seguito anche della accorta difesa, condannava le sottoscritte ad otto anni di reclusione. Le sottoscritte potevano finalmente riacquistare la libertà il giorno 26/4/1945 a seguito della insurrezione e dopo bene 6 mesi complessivi di detenzione. A conferma degli aiuti prestati si correda la presente istanza di una dichiarazione originale dei due militari che hanno avuto i maggiori soccorsi ed una fotografia di N° 3 prigionieri.
Per rendere evidente l’entità dei danni subiti si fa invece riferimento alle spese incontrate dalla madre per soccorrere le sottoscritte nel carcere di Vercelli e Torino, per quasi un anno e mezzo, alle spese di patrocinio legale ed al fatto che oltre ad avere perso tanti mesi di lavoro le sottoscritte non sono neppure oggigiorno in grado, date le precarie loro condizioni, ad intraprendere un lavoro proficuo.

(Archivio Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia – Fondo Sorelle Morgante)


 

Leggi la Biografia di Alda e la Biografia di Sandra