Il progetto “Dal carcere alla libertà. Voci di donne” è stato ideato e realizzato da Sabrina Contini, Elisa Malvestito, Monica Schettino e Marta Nicolo, un gruppo di giovani ricercatrici dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel biellese, nel vercellese e in Valsesia in occasione delle celebrazioni del 70° anniversario della Resistenza.
Nasce con lo scopo di raccogliere testimonianze e ricostruire storie di vita di donne accomunate dall’esperienza del carcere a partire dalla resistenza e dall’antifascismo arrivando fino all’oggi.

L’esperienza del carcere, la reclusione forzata e l’allontanamento dal proprio contesto quotidiano, dagli affetti e dagli impegni lavorativi, riemerge negli scritti autobiografici e nella memorialistica femminile, fonti privilegiate della ricerca. La reclusione per motivi politici o per l’opposizione più o meno radicale a regimi autoritari ha accomunato molte donne nell’epoca dei totalitarismi e della seconda guerra mondiale ma il tema, se si pensa a figure di primo piano ancora viventi, come la birmana Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991, conserva intatta la sua attualità.
Il progetto si propone quindi di perseguire non solo un arricchimento delle conoscenze su un periodo e una fase storica fondamentale della storia italiana, ma di agire anche a livello educativo e formativo (rivolgendosi in particolare alle giovani generazioni) proponendo riflessioni riguardo ai temi come i diritti civili, la libertà di espressione, i valori della democrazia e dell’antifascismo utilizzando come chiave di lettura privilegiata e punto di vista quello delle esperienze vissute dalle donne in carcere.

La mostra virtuale sarà costantemente aggiornata nel corso della ricerca. Potrete seguire gli aggiornamenti nel sito e nel gruppo facebook.