tosca_zanotti

Tosca Zanotti, nome di battaglia “Diana”, nasce in Francia il 28-11-1913 da genitori originari di Mongrando Biellese, Giuseppe Zanotti e Ernesta Porta. Opera come staffetta e dattilografa nella zona di Sala Biellese mantenendo i contatti tra il Comando della 1a Zona Piemonte, il Comando della V divisione e della 75a brigata e risulta operativa tra il 23.11.1943 al 07.06.1945. Come accade per altre donne, si avvicina alla Resistenza dopo aver aiutato soldati inglesi e neozelandesi sfollati dai campi di prigionia e, in questo caso, anche i soldati del 53° reggimento Fanteria di stanza a Biella, entrambi sbandati in seguito all’armistizio dell’8 settembre ’43. Insieme con suo fratello Dino e l’esule dalla guerra di Spagna Jean Calligaris, organizza i rifornimenti di cibo per i soldati e gli sfollati raccogliendo le offerte degli industriali e cercando aiuto presso le famiglie e i contadini che avrebbero potuto dare loro ospitalità. Arrestata nel novembre del ’43 insieme con suo fratello, Jean Calligaris, suo figlio Spartaco e alcuni industriali biellesi, viene deferita al Tribunale speciale e rinchiusa nelle carceri “Nuove” di Torino, dalle quali viene liberata solamente nel febbraio del ’45. Tornata a Biella si unisce, sempre con suo fratello Dino, che prese il nome di battaglia di “Fauno”, alle brigate partigiane del Biellese. Muore a Biella il 2 novembre 1997.


Informazioni tratte da:

Monica Schettino (a cura di), Una storia non ancora finita. Memorie di Anna Marengo, Varallo, 2014

Tosca Zanotti, Quel giorno cambiò la mia vita, in “Resistenza unita”, aprile-maggio 1988, p.3)


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