<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>dal carcere alla libertà &#187; biella</title>
	<atom:link href="http://www.dalcarcereallaliberta.it/tag/biella/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.dalcarcereallaliberta.it</link>
	<description>libertà va cercando, ch’è sì cara (Dante, Purg., I v.71)</description>
	<lastBuildDate>Sat, 15 Oct 2022 14:42:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Tosca Zanotti</title>
		<link>http://www.dalcarcereallaliberta.it/2015/09/08/tosca-zanotti/</link>
		<comments>http://www.dalcarcereallaliberta.it/2015/09/08/tosca-zanotti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2015 16:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[elisa.malvestito]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografie]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto agli alleati]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[armistizio]]></category>
		<category><![CDATA[biella]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Carceri Nuove]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[tosca zanotti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dalcarcereallaliberta.it/?p=150</guid>
		<description><![CDATA[Tosca Zanotti, nome di battaglia “Diana”, nasce in Francia il 28-11-1913 da genitori originari di Mongrando Biellese, Giuseppe Zanotti e Ernesta Porta. Opera come staffetta e dattilografa nella zona di Sala Biellese mantenendo i contatti tra il Comando della 1a Zona Piemonte, il Comando della V divisione e della 75a brigata e risulta operativa tra il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dalcarcereallaliberta.it/wp-content/uploads/2015/09/tosca_zanotti.jpg"><img class=" size-medium wp-image-153 alignleft" src="http://www.dalcarcereallaliberta.it/wp-content/uploads/2015/09/tosca_zanotti-209x300.jpg" alt="tosca_zanotti" width="209" height="300" /></a></p>
<p>Tosca Zanotti, nome di battaglia “Diana”, nasce in Francia il 28-11-1913 da genitori originari di Mongrando Biellese, Giuseppe Zanotti e Ernesta Porta. Opera come staffetta e dattilografa nella zona di Sala Biellese mantenendo i contatti tra il Comando della 1a Zona Piemonte, il Comando della V divisione e della 75a brigata e risulta operativa tra il 23.11.1943 al 07.06.1945. Come accade per altre donne, si avvicina alla Resistenza dopo aver aiutato soldati inglesi e neozelandesi sfollati dai campi di prigionia e, in questo caso, anche i soldati del 53° reggimento Fanteria di stanza a Biella, entrambi sbandati in seguito all’armistizio dell’8 settembre ’43. Insieme con suo fratello Dino e l’esule dalla guerra di Spagna Jean Calligaris, organizza i rifornimenti di cibo per i soldati e gli sfollati raccogliendo le offerte degli industriali e cercando aiuto presso le famiglie e i contadini che avrebbero potuto dare loro ospitalità. Arrestata nel novembre del ’43 insieme con suo fratello, Jean Calligaris, suo figlio Spartaco e alcuni industriali biellesi, viene deferita al Tribunale speciale e rinchiusa nelle carceri “Nuove” di Torino, dalle quali viene liberata solamente nel febbraio del ’45. Tornata a Biella si unisce, sempre con suo fratello Dino, che prese il nome di battaglia di “Fauno”, alle brigate partigiane del Biellese. Muore a Biella il 2 novembre 1997.</p>
<hr />
<p>Informazioni tratte da:</p>
<p>Monica Schettino (a cura di), <em>Una storia non ancora finita. Memorie di Anna Marengo</em>, Varallo, 2014</p>
<p>Tosca Zanotti, <em>Quel giorno cambiò la mia vita</em>, in &#8220;Resistenza unita&#8221;, aprile-maggio 1988, p.3</p>
<hr />
<p><strong>Leggi le <a href="http://www.dalcarcereallaliberta.it/multimedia-speaker/tosca-zanotti/">Testimonianze di Tosca</a></strong><a href="http://www.dalcarcereallaliberta.it/multimedia-speaker/tosca-zanotti/"> </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dalcarcereallaliberta.it/2015/09/08/tosca-zanotti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ergenite Gili</title>
		<link>http://www.dalcarcereallaliberta.it/2015/05/12/ergenite-gili/</link>
		<comments>http://www.dalcarcereallaliberta.it/2015/05/12/ergenite-gili/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 May 2015 14:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[elisa.malvestito]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografie]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[biella]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Ergenite Gili]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dalcarcereallaliberta.it/?p=118</guid>
		<description><![CDATA[Ergenite nasce a Miagliano (VC) il 10 dicembre 1896 da Giovanni e Angela Vernero. &#8220;I genitori erano analfabeti; il padre era tintore in una ditta Poma, la madre era contadina, ma sposatasi a 18 anni, era rimasta poi a casa ad allevare i dieci figli. La primogenita era tessile di lana, la secondogenite era Ergenite, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dalcarcereallaliberta.it/wp-content/uploads/2015/05/ergenite_gili.png"><img class="alignleft wp-image-140 size-medium" src="http://www.dalcarcereallaliberta.it/wp-content/uploads/2015/05/ergenite_gili-240x300.png" alt="ergenite_gili" width="240" height="300" /></a>Ergenite nasce a Miagliano (VC) il 10 dicembre 1896 da Giovanni e Angela Vernero. &#8220;I genitori erano analfabeti; il padre era tintore in una ditta Poma, la madre era contadina, ma sposatasi a 18 anni, era rimasta poi a casa ad allevare i dieci figli. La primogenita era tessile di lana, la secondogenite era Ergenite, la terza faceva le spole. Dei maschi uno era meccanico, degli altri (tutti tessili) uno lavorava col padre come tintore e combinava i colori, un altro faceva i disegni per le stoffe&#8221;. Ergenite entra in fabbrica all&#8217;età di 12 anni e nel 1916 aderisce al Partito socialista da quale si distacca nel 1921 per passare nelle file del Partito comunista. E&#8217; molto attiva nelle lotte operaie e all&#8217;interno del partito (nel 1926 segue una delegazione operaia fino in Russia). Costretta a vivere nell&#8217;emigrazione, tra la Russia e Parigi, ha modo di approfondire le sue conoscenze politiche. Viene arrestata ad Arona il 14 luglio 1930 perché trovata in compagna di Camilla Ravera, nota antifascista. Dopo un periodo trascorso nel carcere di Varese, viene processata a Roma e condannata a dieci anni e sei mesi. Il 30 novembre 1930 entra nel carcere di Perugia dove rimane fino al 1932 quando, per motivi di salute, viene trasferita a Venezia. Viene liberata nel 1934 per indulto e torna a lavorare in fabbrica dai Poma di Occhieppo. Dopo l&#8217;8 settembre 1943 si unisce alla lotta resistenziale della zona. Il 24 marzo 1944 due dei suoi fratelli vengono catturati dai fascisti e fucilati perché si erano rifiutati di consegnarla. Dopo la guerra lavora alla Camera del lavoro di Biella con molte difficoltà perché molti concittadini la incolpano per la morte dei fratelli.<br />
&#8220;Morì a settant&#8217;anni, nel 1966, criticata ancora dai benpensanti e non difesa dal partito; solo dieci anni dopo sulla sua tomba si è potuta scolpire un&#8217;epigrafe politica&#8221;.</p>
<hr />
<p>Informazioni tratte da:</p>
<p>Laura Mariani, <em>Quelle dell’idea. Storie di detenute politiche 1927 – 1948</em>, Bari, De Donato, 1982.</p>
<p>Archivio Centrale dello Stato – Casellario Politico Centrale – Fascicolo di Ergenite Gili</p>
<p>Distretto Militare di Vercelli – Fondo partigiane</p>
<hr />
<p><strong>Leggi le Testimonianze di Ergenite</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dalcarcereallaliberta.it/2015/05/12/ergenite-gili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anna Pavignano</title>
		<link>http://www.dalcarcereallaliberta.it/2015/05/12/anna-pavignano/</link>
		<comments>http://www.dalcarcereallaliberta.it/2015/05/12/anna-pavignano/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 May 2015 13:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[elisa.malvestito]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografia del mese]]></category>
		<category><![CDATA[Biografie]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Pavignano]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[biella]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppi di difesa della donna]]></category>
		<category><![CDATA[occhieppo inferiore]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dalcarcereallaliberta.it/?p=129</guid>
		<description><![CDATA[Anna Pavignano nacque a Occhieppo Inferiore (BI) il 23 luglio 1900 da Lorenzo e Lucia Pavignano. &#8220;Già delegata alla seconda conferenza del Pcd&#8217;I  Basilea e alla conferenza della gioventù comunista italiana, era stata un&#8217;attivista instancabile, al punto da non aver tempo per i legami affettivi. A ventotto anni era stata arrestata a Torino [..]&#8221; e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dalcarcereallaliberta.it/wp-content/uploads/2015/05/anna_pavignano.jpg"><img class="alignleft wp-image-133 size-medium" src="http://www.dalcarcereallaliberta.it/wp-content/uploads/2015/05/anna_pavignano-254x300.jpg" alt="anna_pavignano" width="254" height="300" /></a>Anna Pavignano nacque a Occhieppo Inferiore (BI) il 23 luglio 1900 da Lorenzo e Lucia Pavignano. &#8220;Già delegata alla seconda conferenza del Pcd&#8217;I  Basilea e alla conferenza della gioventù comunista italiana, era stata un&#8217;attivista instancabile, al punto da non aver tempo per i legami affettivi. A ventotto anni era stata arrestata a Torino [..]&#8221; e condannata a sei anni di reclusione. Imprigionata a Trani e poi, per motivi di salute, a Perugia, venne scarcerata nel 1932. Tornata a Occhieppo, riprese immediatamente la attività da antifascista e diresse per un periodo la federazione del partito a Biella. Durante la lotta di Liberazione organizzò i Gruppi di difesa della donna e le staffette del biellese e collaborò con la XII Divisione Garibaldi 50° Brigata. Finita la guerra, tornò a fare l&#8217;operaia e morì nel 1970 dopo essere stata ricoverata presso la casa di riposo &#8220;Cerino Zegna&#8221; di Occhieppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Informazioni tratte da:</p>
<p>Laura Mariani, <em>Quelle dell&#8217;idea. Storie di detenute politiche 1927 &#8211; 1948</em>, Bari, De Donato, 1982.</p>
<p>Archivio Centrale dello Stato &#8211; Casellario Politico Centrale &#8211; Fascicolo di Anna Pavignano</p>
<p>Distretto Militare di Vercelli &#8211; Fondo partigiane</p>
<hr />
<p><strong>Leggi le <a href="http://www.dalcarcereallaliberta.it/multimedia-speaker/anna-pavignano/">Testimonianze di Anna</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dalcarcereallaliberta.it/2015/05/12/anna-pavignano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
